Riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria.

Concorso nazionale e corso formativo triennale, tale sistema costituisce un percorso con l’obiettivo che i docenti acquisiscano e aggiornino continuamente le conoscenze e le competenze, sia disciplinari che professionali fondamentali per svolgere al meglio la loro professione.

  1. Concorso pubblico nazionale, su base regionale o interregionale (in caso di numero esiguo di posti), cadenza biennale, con posti che saranno liberi nel 3° e 4° anno scolastico successivi a quello in cui si espleteranno le prove concorsuali.
  2. I vincitori del Concorso divisi in 2 scaglioni entreranno con cadenza annuale in un percorso triennale di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione docente (FIT), differisci tale percorso per posti comuni e di sostegno.
  3. I posti messi a bando per regione o interregionale, saranno divisi:
  1. per classi di concorso nella scuola secondaria di primo e secondo grado anche raggruppati per ambiti disciplinari.
  2. per classi di concorso di insegnante tecnico-pratico per la scuola secondaria
  3. per insegnanti di sostegno
  1. I candidati indicano una sola regione e per quali classi classi di concorso nella domanda di partecipazione.
  2. Durante e al Termine del FIT i docenti dovranno superare delle valutazioni intermedie.

REQUISITI DI ACCESSO ALLA CLASSE COMUNE O POSTI DI SOSEGNO

  1. Laurea Magistrale o a ciclo unico, oppure diploma AFAM, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso.
  2. 24 CFU/CFA, acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.
    Con almeno 6 crediti in almeno tre dei seguenti ambiti:  pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche.

REQUISITI DI ACCESSO TECNICO-PRATICO O POSTI DI SOSTEGNO

  1. Laurea o diploma AFAM di primo livello, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso.
  2. 24 CFU/CFA, acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.
    Con almeno 6 crediti in almeno tre dei seguenti ambiti:  pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche.

PROVE DI ACCESSO

Il concorso prevede 3 prove di esame, due a carattere nazionale, scritte e una orale. Per i posti di sostegno è prevista una prova scritta aggiuntiva a carattere nazionale.

La 1° prova scritta verterà sulle conoscenze e competenze del candidato su una specifica disciplina, scelta dal candidato tra quelle delle classi di concorso afferenti.

Per le classi di concorso afferenti alle lingue e culture straniere, la prova sarà sostenuta nella lingua prescelta.

La 2° prova scritta verterà sulle conoscenze e competenze del candidato sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche.

La 3° prova orale verterà sulle conoscenze e competenze del candidato in tutte le discipline della classe di concorso per cui si partecipa, con particolare attenzione a quelle che eventualmente il candidato non abbia scelto nell’ambito della 1° prova scritta, verificare la conoscenza di una lingua straniera europea di livello almeno B2 e il possesso di abilità informatiche di base. La prova orale comprenderà anche quella pratica.

La 4° prova aggiuntiva per i candidati a posti di sostegno è scritta ed è sostenuta dopo la 2° prova scritta e verterà sulle conoscenze e competenze del candidato sulle discipline: pedagogia speciale, sulla didattica per l’inclusione scolastica e sulle relative metodologie.

LA GRADUATORIA FINALE

La graduatoria di merito è stilata sulla base dei punteggi riportati nelle prove di accesso e nella valutazione dei titoli.

La graduatoria per i posti di sostegno è stilata sulla base di un punteggio calcolato per il 70% in base al punteggio riportato nella prova aggiuntiva, per il restante 30% in base alla somma dei punteggi riportati nelle prove di accesso e nella valutazione dei titoli.

COME SI ACCEDE AL FIT?

I vincitori del concorso, che alla data del 30 giugno, risultano presenti in più graduatorie sono tenuti ad optare per una sola di esse e ad accettare di avviarsi al relativo percorso FIT. Effettuata l’opzione, sono cancellati da tutte le graduatorie.

Coloro che non effettueranno la scelta entro il 30 giugno sono cancellati da tutte le graduatorie già pubblicate. I posti derivanti dalle cancellazioni sono recuperati per scorrimento delle relative graduatorie, entro il termine del 31 agosto. I posti risultanti ancora liberi dopo il primo scaglione sono recuperati l’anno successivo per l’avvio dei relativi vincitori al percorso FIT con il secondo scaglione. I posti rimasti liberi per qualsiasi motivo saranno disponibili per i concorsi successivi.

La sede del FIT sarà scelta dai vincitori del concorso in ordine di punteggio e secondo i posti disponibili, sceglieranno l’ambito territoriale facente parte della regione in cui hanno partecipato.

COME SI ARTICOLA IL PERCORSO FIT?

  • Il 1° anno è finalizzato al conseguimento del diploma di specializzazione per l’insegnamento nella scuola secondaria o in pedagogia e per le attività di sostegno.
  • Il 2° e 3° anno sono dedicati al tirocinio e un primo inserimento nella funzione docente.

Il percorso FIT è realizzato in collaborazione con scuola, università e istituzioni di alta formazione artistica AFAM.

PER I DOCENTI DI RUOLO

Sarà organizzata una specifica attività formativa riservata, che consentirà di integrare la loro preparazione, per accedere ad ulteriori classi di concorso o su posto di sostegno e viceversa.